RISTRUTTURAZIONI: DA SETTEMBRE LE COMUNICAZIONI ALL’ENEA

Sarà attivato dopo l’estate il nuovo portale per la trasmissione ad ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) dei dati degli interventi edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili di energia ammessi alle detrazioni fiscali del 50%.

La norma – L’articolo 1, comma 3, della Legge n. 205/2017 (Legge di Bilancio 2018), riguardante le “Agevolazioni per gli interventi di efficienza energetica negli edifici, di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili”, dispone la proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2018, della misura della detrazione al 65 per cento per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici (c.d. ecobonus).

La detrazione è ridotta al 50 per cento per i seguenti interventi: acquisto e installazione di finestre e infissi, di schermature solari, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione oppure con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

Tra le misure previste, si dispone, inoltre, la proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2018, della misura della detrazione al 50 per cento per gli interventi di ristrutturazione edilizia.

È prorogata per l’anno 2018 anche la detrazione al 50 per cento per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici di classe non inferiore ad A+, limitatamente a quelli connessi a ristrutturazioni iniziate a decorrere dal 1° gennaio 2017.

È stata, inoltre, introdotta un nuovo tipo di spesa agevolabile con la detrazione al 65 per cento: l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro, a condizione che gli interventi producano un risparmio di energia primaria pari almeno al 20 per cento.

Durante l’esame del provvedimento alla Camera è stato poi chiarito l’ambito applicativo della detrazione, nel 2018, per gli impianti di climatizzazione, con agevolazioni maggiorate per impianti con più elevata classe energetica. Nella medesima sede è stata introdotta una nuova ipotesi di detrazione maggiorata per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica.

Invio dati ad ENEA – I controlli dell’ENEA non si limitano alla sussistenza dei requisiti per beneficiare delle detrazioni in quota maggiorata per gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, ma possono essere effettuati per tutti gli interventi per i quali sono utilizzate le detrazioni per la riqualificazione energetica.
In sostanza, per tutti gli interventi di recupero edilizio, bisognerà effettuare l’invio dei dati in maniera simile a quanto già previsto per l’ecobonus.

Oltre a ciò, è specificato che “limitatamente alla trasmissione dei dati per gli interventi di ristrutturazione edilizia che accedono al bonus casa – detrazioni 50% (da non confondere con l’ecobonus) terminati nel 2018 che comportano riduzione dei consumi energetici, l’ENEA è in attesa di specifiche indicazioni da parte delle istituzioni di riferimento. Per questi ultimi interventi, si invitano gli utenti a non trasmettere ad ENEA dati e/o documenti fino all’apertura dell’apposito nuovo sito”.

Proprio l’ENEA spiega che, il portale utile ad inviare le comunicazioni, è stato ultimato ed in fase di prova: “il sito dedicato alla trasmissione ad ENEA – si legge – dei dati degli interventi edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili di energia ammessi alle detrazioni fiscali del 50%, terminata la fase di realizzazione, è attualmente in fase di test e sarà messo in linea il prima possibile”.
Nei fatti, sarà attivato a partire da settembre e, in ragione di ciò, l’adempimento in esame, diventerà finalmente operativo visto che, sin qui, pur con l’entrata in vigore della legge ricordata in precedenza dal 1° gennaio 2018, non si era potuto provvedere all’invio delle comunicazioni, in quanto, mancavano proprio le istruzioni operative.

Chi ha effettuato lavori nel corso dell’anno, quindi, dovrà adoperarsi per l’adempimento, in quanto, proprio l’ENEA spiega che, “il termine dei 90 giorni dalla data di fine dei lavori per la trasmissione ad ENEA dei dati, per gli interventi già ultimati, decorrerà dalla data di apertura del sito”.
In sostanza, da settembre, ci saranno 90 giorni di tempo per effettuare la comunicazione e, da un conteggio rapido, sino a dicembre ci sarà l’opportunità di completare l’adempimento.

Con l’apertura del sito, inoltre, saranno definiti e pubblicati anche i dettagli operativi.

Autore: Pietro Mosella
 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata

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