Bonus mobili. Obbligo di trasmissione dei dati all’Enea

Autore: Andrea Amantea
Domanda – Si chiede di sapere se, per il bonus mobili 2018, agevolazione collegata ad interventi di ristrutturazione, è necessario inviare all’Enea i dati afferenti i beni acquistati o se tale adempimento non è da effettuare.

Risposta – Il D.L. 63/213 riconosce ai contribuenti che usufruiscono della detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia una detrazione del 50% per le ulteriori spese, fino ad un ammontare massimo di 10.000 euro, documentate e sostenute per l’acquisto dei seguenti prodotti finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione: mobili; grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+; forni di classe non inferiore ad A. Le spese per l’acquisto di mobili sono calcolate indipendentemente da quelle sostenute per i lavori di ristrutturazione, ossia le spese per l’acquisto di mobili possono anche essere più elevate di quelle per i lavori di ristrutturazione, fermo restando il tetto dei 10.000 euro.

La Legge di Bilancio 2018 ha prorogato il bonus mobili per gli acquisti effettuati nel 2018, ma solo se in connessione ad un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del 1° gennaio 2017. Nella bozza della Manovra 2019 è prevista la proroga anche per l’anno 2019.

Fatta tale doverosa premessa e venendo al suo quesito, come da previsioni della Legge di Bilancio 2018, per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi di recupero del patrimonio edilizio (vedi art.16 bis D.P.R. 917/86 T.U.I.R. e art.16 D.L.63/2013) , i contribuenti che effettuano sugli immobili tali tipi di intervento, per i quali richiedono la relativa detrazione, sono tenuti a trasmettere all’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) le informazioni sui lavori effettuati, analogamente a quanto già previsto per gli interventi di risparmio energetico.

L’Enea in precedenza ha chiarito che, tenuto conto che l’obiettivo della legge è il monitoraggio energetico, la trasmissione dei dati deve avvenire solamente per gli interventi che comportano riduzione dei consumi energetici o utilizzo delle fonti rinnovabili di energia, tipicamente quelli previsti dal DPR 917/86, art. 16-bis, lettera h.

Detto ciò, di recente è stato attivato il sito http://ristrutturazioni2018.enea.it destinato alla trasmissione dei dati degli interventi di ristrutturazione la cui fine dei lavori ricade nell’anno solare 2018 (vedi guida Enea).

È possibile già dal 21 novembre inviare i dati dei lavori effettuati all’Enea; detto ciò, la trasmissione dei dati dovrà avvenire entro il termine di 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo. Per gli interventi la cui data di fine lavori (come da collaudo delle opere, dal certificato di fine dei lavori o da dichiarazione di conformità) è compresa tra il 01/01/2018 e il 21/11/2018 (data di attivazione del sito) il termine dei 90 giorni decorre dal 21/11/2018; in tale caso, la comunicazione deve essere effettuata entro il 19 febbraio 2019.

In merito al caso specifico sopra riportato, come chiarito dall’Enea nell’apposita guida, sono oggetto di comunicazione anche l’acquisto di elettrodomestici (forni; frigoriferi; lavastoviglie; piani cottura elettrici; lavasciuga; lavatrici), solo se collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017.

In sostanza, al ricorrere delle condizioni citate, la richiesta del bonus mobili passa dalla trasmissione dei dati all’Enea.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Novembre 28, 2018

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