Approvato il Decreto Crescita: tutti gli incentivi per imprese, investimenti e innovazione

di Paolo Duranti | 5 APRILE 2019

È stato approvato nella seduta del 4 aprile 2019 dal Consiglio dei Ministri, con la formula “salvo intese”, l’atteso “Decreto Crescita”, contenente importanti misure incentivanti per imprese e professionisti. Esaminiamo, in una prima sintesi del provvedimento sottoposto all’esame del Governo, le principali novità fiscali, tra cui si evidenziano in modo particolare la conferma del superammortamento, le agevolazioni Ires sugli utili non distribuiti, l’incremento della parte di Imu deducibile dalle imposte dirette, nonché le semplificazioni introdotte in materia di Patent box.

Il “DECRETO CRESCITA” in SINTESI
SUPERAMMORTAMENTO(Art. 1)Viene reintrodotto il superammortamento nella misura del 130 per cento per gli investimenti in beni strumentali nuovi (con esclusione dei veicoli) effettuati a decorrere dal 1° aprile 2019 al 31 dicembre 2019, ovvero entro il 30 giugno 2020, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione. La maggiorazione, peraltro, potrà essere utilizzata soltanto per la quota di investimenti di importo non superiore a 2,5 milioni di euro. Il superammortamento non era stato confermato dalla legge di Bilancio 2019. Iperammortamento
L’iperammortamento, invece, era stato prorogato dall’art. 1, commi da 60 a 65 , della legge n. 145/2018, seppure con tre aliquote differenziate in funzione dell’entità dell’investimento (170 per cento per gli investimenti di importo non superiore a 2,5 milioni di euro; 100 per cento per gli investimenti tra 2,5 e 10 milioni; 50 per cento  per gli investimenti di importo tra 10 e 20 milioni di euro).
MINI-IRES – ALIQUOTA RIDOTTA sugli UTILI REINVESTITI(Art. 1-bis)Viene soppressa la mini-Ires, introdotta dall’art. 1, commi da 28 a 34 , della legge di Bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145). Contestualmente si prevede l’introduzione di un’agevolazione Ires finalizzata ad incentivare il reimpiego degli utili in azienda.In particolare, è prevista la riduzione progressiva dell’aliquota Ires sugli utili reinvestiti, a prescindere dalla loro destinazione specifica, nelle seguenti misure:22,5% per l’anno 2019;21,5% per il 2020;20,5% per il 2021;20% dal 2022 a regime.A tal fine la norma precisa quanto segue:l’agevolazione è riconosciuta per un importo pari agli utili di esercizio accantonati a riserve, diverse da quelle di utili non disponibili, nei limiti dell’incremento di patrimonio netto;l’incremento di patrimonio netto è dato dalla differenza tra i seguenti elementi:
– patrimonio netto risultante dal bilancio di esercizio del periodo d’imposta di riferimento, senza considerare il risultato netto del conto economico dell’esercizio medesimo, al netto degli utili accantonati a riserva agevolati nei periodi d’imposta precedenti;
– patrimonio netto risultante dal bilancio di esercizio del periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2018, senza considerare il patrimonio netto del conto economico dell’esercizio stesso.
DEDUCIBILITÀ IMU(Art. 1-ter)Previsto l’incremento della deducibilità dell’Imu dal reddito d’impresa e di lavoro autonomo, già aumentato al 40 per cento dall’art. 1, comma 12, della legge di Bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145). In particolare, attraverso la modifica dell’art. 14, comma 1, del D.Lgs. 4 marzo 2011, n. 23, si prevedono le seguenti percentuali di deducibilità: PERIODI d’IMPOSTAAMMONTARE dell’IMU DEDUCIBILE2019 (1)50 per centoDal 2020 (1)60 per cento(1) Per i soggetti con l’esercizio coincidente con l’anno solare.
REGIME FORFETARIO(Art. 5)I contribuenti che applicano il regime forfettario sono tenuti ad effettuare le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente, nonché sui redditi ad essi assimilati, di cui agli artt. 23 e 24 del D.P.R. n. 600 del 1973. Si interviene quindi sul testo dell’art. 1, comma 69 , secondo periodo, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015). Le ritenute, relative alle somme già corrisposte precedentemente alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, sono effettuate a valere sulle retribuzioni corrisposte a partire dal terzo mese successivo a quello di entrata in vigore del presente decreto-legge, in tre rate mensili di uguale importo.La materia era stata ampiamente modificata ad opera della legge di Bilancio 2019 (Legge n. 145/2018), che ha introdotto la flat tax per le partite Iva con un volume di compensi o ricavi non superiore a 65mila euro annui.
EDILIZIA(Art. 6)Fino al 31 dicembre 2021, ai trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che – entro i successivi 10 anni – provvedano alla demolizione e ricostruzione degli stessi edifici, nonché alla loro alienazione, l’imposta di registro e le imposte ipotecarie e catastali si applicano nella misura fissa di 200 euro ciascuna.Tali agevolazioni non vengono meno in presenza di variazioni volumetriche rispetto al fabbricato preesistente (semprechè la disciplina urbanistica lo consenta).
SISMA-BONUS(Art. 7)Una norma del decreto estende – nei comuni ricadenti nelle zone a rischio sismico “2” e “3” – le agevolazioni previste dall’art. 16, comma 1-septies, del D.L. 4 giugno 2013, n. 63, convertito con modifiche dalla Legge 3 agosto 2013, n. 90. Si tratta della possibilità di detrarre il prezzo di acquisto dell’unità immobiliare, calcolato su un ammontare massimo di spesa non superiore a 96mila euro, venduta da imprese di ricostruzione o ristrutturazione immobiliare che abbiano demolito o ricostruito, allo scopo di ridurne il rischio sismico, anche con variazione volumetrica, l’immobile oggetto di successiva alienazione. I benefici previsti dall’art. 46-quater del D.L. 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modifiche dalla Legge 21 giugno 2017, n. 96, sono così estesi agli immobili situati nelle zone classificate a “rischio sismico 2 e 3”. Misure della detrazione
La detrazione in esame è riconosciuta nelle seguenti misure:75 per cento, a fronte della riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore;85 per cento, a fronte della riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a due classi di rischio inferiore.
BONUS ENERGIA e RISCHIO SISIMICO(Art. 9)I contribuenti che hanno sostenuto spese per gli interventi di efficienza energetica ed antisismici di cui, rispettivamente, agli articoli 14 e 16 del D.L. 4 giugno 2013, n. 63, convertito con modifiche dalla Legge 3 agosto 2013, n. 90, possono ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che ha effettuato l’intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante.Credito d’imposta
Il fornitore potrà recuperare tale contributo sotto forma di credito d’imposta, utilizzabile in compensazione in 5 quote annuali di pari importo.
SAN MARINO – FATTURAZIONE ELETTRONICA(Art. 11)L’obbligo di fatturazione elettronica viene esteso anche ai rapporti commerciali tra l’Italia e la Repubblica di San Marino.In materia si rinvia al D.M. 24 dicembre 1993.
PIATTAFORME DIGITALI(Art. 12)Il soggetto passivo che facilita, attraverso un’interfaccia elettronica, le vendite a distanza è tenuto a trasmettere, per ciascun fornitore, la denominazione, la residenza o il domicilio, l’indirizzo di posta elettronica, il numero totale delle unità vendute in Italia e il valore delle vendite (che potrà essere indicato in termini di ammontare totale dei prezzi di vendita o di prezzo medio di vendita). Periodicità
Per tale adempimento è prevista la cadenza trimestrale, secondo modalità che saranno stabilite con apposito provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle Entrate. Decorrenza dell’obbligo
Il primo invio dei dati dovrà essere effettuato nel mese di luglio.
TRIBUTI LOCALI – ROTTAMAZIONE(Art. 14-bis)Gli enti territoriali possono prevedere la definizione agevolata (con l’esclusione delle sanzioni) delle proprie entrate, anche tributarie. La norma, in particolare, si applica:a regioni, province, città metropolitane e comuni;ai provvedimenti di ingiunzione fiscale di cui al R.D. 14 aprile 1910, n. 639, notificati dal 2000 al 2017, dagli enti di cui sopra o dai concessionari privati della riscossione (di cui all’art. 53 del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446).
DISTRIBUTORI di CARBURANTE(Art. 14-ter)Il credito d’imposta riconosciuto agli esercenti di impianti di distribuzione di carburanti dall’art. 1, comma 924, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018) spetta solo a fronte delle commissioni bancarie relative a cessioni di carburanti e non a fronte di transazioni diverse.La norma precisa inoltre che il credito d’imposta spetta con riferimento a tutte le cessioni di carburante effettuate e pagate con moneta elettronica, sia nei confronti di soggetti titolari di partita IVA sia di consumatori finali.
PROFESSIONISTI – WELFARE(Art. 15)Una norma del decreto consente agli enti gestori di previdenza per i liberi professionisti (di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509 e 10 febbraio 1996, n. 103) di:attuare forme aggiuntive di tutela a sostegno del reddito dei propri iscritti;predisporre misure assistenziali e di welfare;favorire l’ingresso di giovani professionisti nel mercato del lavoro. Misure
Tra le finalità indicate dalla norma a favore dei professionisti, si segnalano le seguenti misure:polizza sanitaria integrativa (a presidio delle malattie e a vantaggio della prevenzione);tutela in presenza di disabilità o eventi di particolare gravità del professionista o dei superstiti che versino in condizioni di bisogno (LTC);ospitalità in case di riposo ed assistenza;tutela per la maternità e genitorialità del professionista;tutela dell’invalidità temporanea all’esercizio della professione, oppure in caso di perdita significativa del reddito per ragioni indipendenti dalla volontà dell’iscritto;sostegno per l’avvio della previdenza complementare;tutela contro i rischi legati all’esercizio della professione (polizza RCP);istituzione di fondi di garanzia per favorire l’accesso al credito del professionista (incremento della tranche junior e del loan-by-loan) e attività di consulenza per l’accesso al credito;misure di sostegno in conto interesse dei mutui ipotecari per l’acquisto della prima casa, del primo studio professionale e della dotazione necessaria all’esercizio professionale;misure di sostegno (come ad esempio i prestiti d’onore) per il completamento degli studi, delle specializzazioni e il conseguimento di master specialistici.
“NUOVA SABATINI”(Art. 21)Cambiano le modalità operative di funzionamento della “Nuova Sabatini”. Il decreto prevede infatti:l’aumento a 4 milioni di euro del valore massimo del finanziamento concedibile a ciascuna impresa;la possibilità di erogare il contributo in un’unica soluzione a fronte di finanziamenti di importo non superiore a 100mila euro.

Aprile 7, 2019

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