Trasmissione telematica corrispettivi. L’effettiva cadenza temporale di invio

Autore: Andrea Amantea

Domanda – In seguito all’intervento del D.L. 119/2018 si parla di obbligo generalizzato di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle entrate; a tal proposito, quali sono le cadenze temporali effettive entro le quali va effettuato l’invio? 

Risposta– L’obbligo generalizzato da lei richiamato nel quesito è legato all’intervento normativo di cui al D.L 119/2018. 

Il decreto appena citato ha, appunto, reso obbligatorie le previsioni di opzione afferenti la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri per tutti i soggetti passivi iva che effettuano operazioni di cui all’art. 22 del D.P.R. 633/1972 (Commercio al minuto e attività assimilate).Tale obbligo decorre dal 1° luglio 2019 per gli operatori IVA che hanno avuto nel 2018 un volume d’affari complessivo superiore a 400.000 euro e dal 1° gennaio 2020 per tutta la restante parte dei soggetti di cui sopra. 

La memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica sostituiscono l’obbligo di certificazione fiscale assolto mediante scontrino o ricevuta fiscale (vedi art. 1 D.P.R. 696/1996 nonché gli obblighi di registrazione dei corrispettivi (art.24 Decreto Iva). Resta comunque fermo l’obbligo di emissione della fattura su richiesta del cliente. 

Con il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze datato 10 maggio, sono stati previsti specifici esoneri dagli adempimenti di cui al suddetto obbligo in ragione della tipologia di attività esercitata. 

A livello strettamente operativo, con il provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 18 aprile 2019 avente ad oggetto “Modifiche al Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 182017 del 28 ottobre 2016 in tema di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri” sono state aggiornate le informazioni da trasmettere, le regole tecniche, i termini per la trasmissione telematica e le caratteristiche tecniche degli strumenti (registratori telematici). 

In merito al suo quesito, le specifiche tecniche allegate al provvedimento sopra citato hanno messo in evidenza che: 

la trasmissione dei dati giornalieri avviene con una frequenza variabile con un valore massimo dell’intervallo di 5 giorni.

Per tutta la durata dei 5 giorni previsti, il Registratore Telematico deve ripetutamente tentare la trasmissione del file elaborato a seguito della chiusura giornaliera.

Le forniture devono essere sequenziali ovvero deve essere inviato un progressivo di trasmissione, univoco per ogni Registratore Telematico”.
Il Registratore Telematico, qualora non sia in grado entro 5 giorni di trasmettere i file al sistema dell’Agenzia per mancanza di connessione, può trasferire il file sigillato elettronicamente a un altro dispositivo registratore telematico, RT (abbinato alla partita IVA dell’esercente) ovvero utilizzando apposite funzionalità̀ disponibili sul portale “Fatture e Corrispettivi” del sito dell’Agenzia delle entrate (anche da dispositivi mobili) per effettuare la trasmissione al fine di rispettare i suddetti termini. In tale ipotesi, l’esito della trasmissione viene trasmesso al registratore telematico da cui proviene il file ed è comunque consultabile all’interno di apposita area dedicata del sito web dell’Agenzia delle entrate. 

Sulla base di quelle che sono le indicazioni fornite nelle specifiche tecniche, il termine massimo di invio è pari a 5 giorni.

Maggio 24, 2019

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