DL Crescita: il nuovo calendario Redditi per i versamenti

Autore: Sandra Pennacini

Finalmente è passato alla Camera il Ddl di conversione del Decreto Crescita. Resta il passaggio al Senato, ma il testo dovrebbe essere “blindato”, del ché andiamo a riepilogare le scadenze previste per i versamenti dei Redditi, con la fondamentale distinzione tra soggetti ISA o non ISA. 

Chi paga al 1° luglio
Non godono di alcuna proroga i soggetti che non hanno nulla a che fare con gli ISA, o che restano espressamente fuori dalla proroga: 

  • I “privati”, ovvero coloro che non hanno posizione IVA e non detengono partecipazioni in soggetti per i quali siano stati approvati gli ISA. Si considerano “privati” anche gli agricoltori che determinano il reddito in base al reddito agrario.
  • I contribuenti che esercitano attività di impresa o professionale per le quali gli ISA non sono stati approvati.
  • I soggetti che, seppure esercitando attività il cui codice rientra negli ISA, ne sono esclusi per l’aver superato il limite dei ricavi di 5.164.569 euro.

Costoro potranno ovviamente giovarsi dei 30 giorni in più, e quindi versare al 31 luglio, con la corresponsione dello 0,4% aggiuntivo. 

Chi paga al 30 settembre 
Slitta al 30 settembre il termine di versamento per: 

  • tutti i titolari di partita IVA che esercitano attività per la quale sono stati approvati gli ISA (ditte individuali, società);
  • i soggetti che detengono partecipazioni (soci, collaboratori familiari, soci di società di capitale trasparenti) in soggetti per i quali sono stati approvati gli ISA.

La proroga consiste lo slittamento del versamento relativo a: 

  • imposte e contributi risultanti da Redditi e IRAP

A cascata, e salvo diverse indicazioni future, vengono coinvolti tutti i versamenti che sono legati alla scadenza di Redditi, quali il diritto annuale CCIAA. 
Resta da chiarire il problema delle casse professionali: mentre per la Cassa Geometri, ad esempio, posto che la liquidazione del dovuto avviene in Redditi, è evidente che la proroga valga anche ai fini della cassa, altre casse di previdenza viaggiano separate da Redditi, e già stanno richiedendo la presentazione dei dati reddituali (ad esempio, per i giornalisti, l’invio deve avvenire entro il 31 luglio). Occorrerà quindi verificare, per ciascuna cassa, come il nuovo termine di versamento legato agli ISA sarà accolto e gestito. 

I minimi ed i forfettari
Il fatto che minimi e forfettari siano esclusi dagli ISA non dovrebbe incidere con il diritto anche per costoro alla proroga. L’unica causa di esclusione, infatti, che viene espressamente citata quale motivo di “non proroga”, è quella del conseguimento di ricavi superiori alla soglia di applicazione ISA. Sul punto, pertanto, si ribadisce la posizione sin qui espressa e che sta trovando sempre maggiore accoglimento da parte di autorevoli fonti. 

I soggetti IRES
Rientrano nella proroga al 30 settembre anche i soggetti IRES che hanno approvato nel termine dei 180 giorni, sempre che siano soggetti ad ISA e che non abbiano sfondato il tetto massimo di ricavi. 

Le altre cause di esclusione
Anche nel caso di altre cause di esclusione ISA, quali l’inizio e la cessata attività, il DL crescita non fornisce indicazioni specifiche. Vale in tale caso, così come per minimi e forfettari, un ragionamento speculare: se la sola causa di esclusione relativa al conseguimento di ricavi superiori a 5.164.569 euro è espressamente normata come non avente diritto alla proroga, la conseguenza logica, ed in linea con quanto accaduto in passato, è quella che in tutte le altre cause di esclusione la proroga sia efficace. 

Come effettueranno i versamenti i soggetti ISA
I soggetti che si giovano dello slittamento dei versamenti al 30 settembre a seguito di ISA, verseranno: 

  • al 30 settembre senza corresponsione dello 0,4%
  • potranno rateizzare, a partire da tale data, secondo il seguente calendario:
    • Titolare di partita IVA: 30/09 – 16/10 – 18/11
    • Non titolare di partita IVA: 30/09 – 31/10 – 2/12

Trasmissione telematica
Cambiano anche i termini di trasmissione telematica, non in dipendenza degli ISA, bensì quale norma generale, e quindi a valere anche per i prossimi anni. 
I Redditi e l’IRAP saranno da trasmettersi entro il 30 novembre (ovvero, posto che è sabato, il 2 dicembre). 
In caso di periodo non coincidente all’anno solare, si passa dal nono all’undicesimo mese successivo. 

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