Antiriciclaggio. Limite contanti: operazioni con ruoli differenti

Autore: Pastore

Domanda– In vista delle novità recentemente introdotte in tema di antiriciclaggio, in particolare sul limite dell’utilizzo del contante, le banche, ma più in generale gli intermediari finanziari, dovranno comunicare le movimentazioni mensili di denaro contante per importi superiori a 10.000 euro.

Qualora un soggetto fisico effettui, nell’arco dello stesso mese solare, diverse operazioni con riferimento a ruoli diversi, come deve essere calcolato l’importo ai fini delle comunicazioni oggettive?

Risposta– Dal 1° settembre 2019 si intraprendono i nuovi controlli, da parte della Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle entrate, attesi dalla normativa antiriciclaggio e dal piano di lotta all’evasione fiscale. Una delle rilevanti novità introdotte dal D.Lgs. n. 90/2017 che, in attuazione della IV Direttiva antiriciclaggio, ha completamente revisionato il D.Lgs. n. 231/2007, è rappresentata dalle “Comunicazioni oggettive”, previste dall’art. 47 di tale ultimo decreto. Per quanto disposto dall’art. 47 del Decreto antiriciclaggio, come rimodulato dal D.Lgs. n. 90/2017 (in vigore dal 4 luglio 2017), i soggetti obbligati devono trasmettere alla UIF, con cadenza periodica, dati e informazioni individuati in base a criteri oggettivi, concernenti operazioni a rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.

Le banche, Poste Italiane Spa, gli istituti di moneta elettronica ed istituti di credito dovranno inviare, con cadenza mensile, una comunicazione alla UIF in caso di superamento del predetto limite mensile di 10.000 euro, anche se riguardanti singole operazioni di importo pari o superiore a 1.000 euro. Il fine ultimo dei controlli sul contante non è solo quello di recepire la normativa antiriciclaggio, ma, soprattutto, quello di prevenire l’evasione fiscale, intensificando così i controlli della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle entrate.

La segnalazione riguarda i singoli movimenti mensili di importo pari o superiore a 10.000 euro. Non si tratta però dei soli prelevamenti, ma la comunicazione riguarda qualsiasi movimentazione in contanti, e conseguentemente anche i versamenti.

Nel caso in cui un soggetto fisico effettui, nell’arco dello stesso mese solare, le seguenti operazioni:

  • 7.500 euro come cliente,
  • 3.200 euro come Esecutore per conto della Società “Gamma”,

come andrà calcolato l’importo per le comunicazioni oggettive?

In questo caso, sarà necessario sommare gli importi di tutte le operazioni relative al soggetto fisico in esame, anche se tale soggetto è coinvolto con ruoli diversi.
Pertanto, nel caso sopra esposto, entrambe le operazioni dovranno essere comunicate in quanto la somma complessiva supera la soglia dei 10.000 euro.

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