Ecobonus: cessione del credito non possibile se manca la terzietà

Autore: Redazione Fiscal Focus

Domanda – Un mio cliente ha recentemente acquistato un immobile su cui sono previste importanti opere di ristrutturazione, tese a migliorarne la stabilità sismica e la prestazione energetica. Lo stesso è anche titolare di un’impresa individuale che realizzerà alcuni degli impianti tecnologici e, a tal fine, stipulerà uno specifico contratto di subappalto con l’impresa incaricata della realizzazione di tutti gli impianti sanitari e tecnologici. Si chiede, in particolare, se è possibile cedere il credito corrispondente alla detrazione a lui spettante per i predetti lavori a favore della propria azienda individuale, in quanto subappaltatrice. 

Risposta – L’articolo 1, comma 2, lettera a), n. 3), della legge n° 232/2016 (legge di Bilancio 2017), ha introdotto, a decorrere dal 1° gennaio 2017, il comma 2- sexies nell’articolo 14 del DL n° 63/2013, ai sensi del quale, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, la cessione del credito corrispondente alla detrazione ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con facoltà di successiva cessione del credito. 

Da ultimo, la legge di Bilancio 2018 (n° 205/2017) ha esteso, a decorrere dal 1° gennaio 2018, la possibilità di cedere il credito corrispondente alla detrazione spettante per tutti gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. 

L’articolo 1, comma 2, lettera c), n. 2, della citata legge n° 232 del 2016 ha previsto, con riferimento agli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche realizzati sulle parti comuni di edifici ricadenti nelle zone sismiche 1 e 2 e 3, dai quali derivi il passaggio ad una o a due classi di rischio inferiori, la possibilità, per i soggetti beneficiari di optare, in luogo della detrazione, per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi, nonché ad altri soggetti privati, con la possibilità che il credito sia successivamente cedibile. 

L’Agenzia delle Entrate ha disciplinato le modalità attuative della cessione del credito con i provvedimenti dell’8 giugno 2017 e del 28 agosto 2017, mentre, con le circolari n. 11/E del 18 maggio 2018 e n. 17/E del 23 luglio 2018, nonché con la risoluzione n. 84/E del 5 dicembre 2018, sono stati forniti chiarimenti in merito all’ambito applicativo di tale cessione. 

Nella fattispecie in esame, il suo cliente vorrebbe cedere il credito all’impresa subappaltatrice di cui egli stesso è titolare. Tuttavia, con tale cessione, astrattamente ammissibile, si realizzerebbe la trasformazione della detrazione spettante a chi ha sostenuto le spese per l’intervento di riqualificazione energetica ed antisismico – utilizzabile fino a concorrenza dell’imposta lorda – in credito di imposta utilizzabile, invece, in compensazione anche di altre imposte e somme. 

In altri termini, laddove venisse consentita la possibilità di cedere il credito a se stesso – nella qualità di titolare della ditta individuale subappaltatrice – verrebbe meno il requisito della “terzietà” richiesta dalla normativa con riferimento ai soggetti cessionari, con l’effetto di permettere al beneficiario, di optare, in alternativa alla detrazione, per la fruizione di un corrispondente credito di imposta, facoltà, che non è prevista dalla normativa di riferimento. 

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