Calendario fiscale di fine anno: le scadenze di novembre e dicembre

Le scadenze più importanti da segnare in agenda nel mese di novembre, da qui a sabato 30, sono le seguenti:

18 novembre 2019
Versamento rata saldo Iva– Il 18 novembre i titolari di P. Iva devono procedere con versamento del saldo Iva risultante dalla dichiarazione dei redditi presentata annualmente. Le categorie interessate, nello specifico, sono:

  • contribuenti passivi Iva che hanno deciso di pagare la rata del saldo Iva 2018 versando la prima rata entro il 18 marzo 2019;
  • titolari di partita IVA tenuti ad effettuare i versamenti Irap, nonché quelli risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali di persone fisiche, società di persone ed enti ad essi equiparati, e che hanno scelto il pagamento rateale con primo versamento differito entro il 1° luglio 2019;
  • soggetti Ires tenuti alla presentazione del modello Dichiarazione Iva 2019 che hanno scelto il pagamento rateale ed hanno effettuato il primo versamento entro il 1° luglio 2019.

Il versamento potrà essere eseguito tramite modello F24 e i contribuenti interessati avranno la possibilità di procedere direttamente online oppure di affidare il tutto ad un intermediario abilitato.

Saldo e acconto Dichiarazione dei redditi 2019– Lunedì 18 novembre i titolari di partita Iva e i soggetti Ires dovranno procedere con il versamento della rata a titolo di saldo 2018 e primo acconto 2019 delle imposte risultati dalla dichiarazione dei redditi 2019. Le categorie interessate, nello specifico, sono le persone fisiche, le società di persone e gli enti ad esse equiparati che, come per il versamento della rata a saldo dell’Iva, possono effettuare il versamento con F24 tramite modalità online oppure far sì che dell’adempimento se ne occupi un intermediario abilitato.

25 novembre 2019
Presentazione elenchi riepilogativi INTRASTAT – Il 25 novembre 2019 tutti gli operatori intracomunitari devono provvedere alla presentazione degli elenchi riepilogativi (INTRASTAT) mensili relativi ad acquisti di beni e alle prestazioni di servizi resi in ambito comunitario nei confronti di – o ricevuti da – soggetti passivi stabiliti in altri stati membri.

Calendario fiscale di fine anno: tutte le scadenze di dicembre
Ricco di scadenze sarà anche il calendario fiscale del mese dicembre 2019 che, già nella prima settimana, si apre con una data importante che per i contribuenti.

2 dicembre 2019
Definizione agevolata “Saldo a stralcio”– Cade il 2 dicembre (perché il 30 novembre è sabato) il primo versamento della definizione agevolata “saldo a stralcio” e Rottamazione ter. Chi non ha versato le imposte dovute a seguito della presentazione delle dichiarazioni annuali, dunque, adesso dovrà provvedere entro tale data. Le possibilità a disposizione saranno due, ovvero: versare il tutto in un’unica soluzione oppure procedere con il pagamento della prima rata.

Bisogna ricordare che, come stabilito dall’art. 1, commi 184 e 185, della Legge n. 145/2018, la possibilità di regolarizzare la propria posizione tramite saldo a stralcio è riconosciuta solamente alle persone fisiche che risultano essere in una situazione di “grave e comprovata difficoltà economica”.

Per poter procedere con il pagamento i contribuenti potranno ricorrere ai servizi telematici che l’Amministrazione Finanziaria mette a loro disposizione (collegandosi direttamente al sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it o utilizzando l’app EquiClick). Gli stessi, in alternativa, potranno utilizzare direttamente i bollettini ricevuti da parte dell’Agenzia delle Entrate entro il 31 ottobre 2019 presentandosi direttamente presso uno dei seguenti punti fisici: sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione, uffici postali, sportelli bancomat (ATM) che hanno aderito ai servizi CBILL, punti Sisal e Lottomatica, sportelli bancari, tabaccai convenzionati con Banca 5 e Postamat.

Presentazione dichiarazione dei redditi –Con l’approvazione del Decreto Crescita il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione dei redditi è stato fissato al 30 novembre 2019 che quest’anno, cadendo di sabato, ha fatto sì che la scadenza slittasse ulteriormente al primo giorno non festivo successivo, ovvero il 2 dicembre.

Secondo acconto – Posticipato al 2 dicembre anche il versamento del secondo acconto Irpef 2019. Nello stesso giorno devono essere versate anche le addizionali comunicali e regionali, Ires e Irap e delle altre imposte sostitutive. Con l’approvazione del Decreto Fiscale, ricordiamolo, sono state modificate anche le percentuali dei pagamenti dovuti per la prima e seconda rata dell’acconto, portandole dal 60% al 50% (90% in caso di unica rata) per i soggetti Isa, i soci di società con redditi prodotti per redditi prodotti in forma associata o in regime di trasparenza fiscale.

Invio Esterometro – Essendo il 30 novembre domenica, come già ripetuto sopra, il termine fissato per l’invio dell’Esterometro quest’anno coincide con la data di lunedì 2 dicembre. L’Esteromentro è obbligatorio per i tutti i possessori di partita IVA residenti o stabiliti in Italia che ricevono o emettono fatture verso soggetti non residenti in territorio italiano, fatta eccezione per quelle per cui è stata emessa una bolletta doganale o ricevuta elettronica.

È da considerarsi una dichiarazione diversa dal modello Intrastat, perciò la presentazione di uno dei due modelli non esclude l’altro. Come l’Intrastat anche l’Esteromentro va inoltrato online. Il contribuente, nello specifico, dovrà accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate, aprire la sezione “Dati fatture e comunicazioni IVA” e poi cliccare su “Dati delle fatture”.

16 dicembre 2019
Saldo Imu e Tasi– Entro il 16 dicembre i contribuenti dovranno procedere con il saldo di Imu e Tasi, attraverso – appunto – il versamento della seconda e ultima rata delle due tasse. Al momento del saldo, qualora si sia verificata una modifica delle aliquote, i soggetti interessati dovranno effettuare anche il conguaglio delle tasse. Il tutto sempre tramite modello F24 o versamento con bollettino postale.

Rivalutazione TFR– Entro il 16 dicembre tutti i sostituti d’imposta saranno tenuti ad effettuare il versamento dell’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, a titolo di acconto, sulle rivalutazioni dei fondi per il trattamento di fine rapporto maturate nell’anno 2019. La tassazione della rivalutazione del TFR è pari al 17% e si applica a tutte le rivalutazioni decorrenti dal 1° gennaio 2015 (prima di tale data era pari all’11%).

27 dicembre 2019
Versamento acconto Iva 2019 – Il termine ultimo per il versamento acconto Iva del 2019 è stato fissato il 27 dicembre, a fine mese proprio come prevede la legge. L’acconto deve essere versato tramite modello F24 inserendo un codice tributo diverso a seconda che si tratti di contribuenti Iva mensili (codice tributo 6013) o contribuenti Iva trimestrali (codice tributo 6035). L’acconto può essere calcolato attraverso metodo storico, metodo previsionale o metodo analitico e, in ogni caso, non è dovuto quando l’importo da versare sia inferiore o uguale a 103,29 euro.

Presentazione elenchi riepilogati INTRASTAT mensili – Essendo il 25 dicembre un giorno festivo, slitta al 27 dicembre la presentazione degli elenchi riepilogativi (INTRASTAT) mensili che tutti gli operatori intracomunitari (che hanno effettuato acquisti di beni e prestazioni di servizi resi in ambito intracomunitario) sono tenuti ad inviare in via telematica all’Agenzia delle Dogane mediante il Servizio Telematico Doganale E.D.I. (Electronic Data Interchange) oppure all’Agenzia delle Entrate.

31 dicembre 2019
Invio Esteromentro – Trattandosi di un adempimento mensile, entro la fine di dicembre va inviato l’Esterometro relativo alle operazioni compiute nel mese di novembre 2019 (dai titolari di P. Iva residenti o stabiliti in Italia che ricevono o emettono fatture verso soggetti non residenti in Italia).

Dichiarazione Imu/Tasi – Il Decreto Crescita ha anche fatto slittare dal 30 giugno 2019 al 31 dicembre 2019 la presentazione della Dichiarazione IMU/TASI relativa agli immobili per i quali è sorto l’obbligo dichiarativo a partire dal 1° gennaio 2018. La dichiarazione dovrà essere presentata:

  • fisicamente al Comune sul cui territorio si trovano gli immobili
  • utilizzando il modello approvato con D.M. 30 ottobre 2012 ed inviando il tutto tramite raccomandata in busta chiusa recante la dicitura “Dichiarazione IMU 2018”
  • inviando tutto tramite casella di posta elettronica certificata (via PEC).
Novembre 16, 2019

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