Rimborsi d’imposta: pagamento mediante bonifico su c/c bancario o postale

In Gazzetta Ufficiale il decreto del MEF

Autore: Pietro Mosella

Il pagamento dei rimborsi d’imposta (i rimborsi di tasse e imposte dirette e indirette), di competenza dell’Agenzia delle Entrate, avviene mediante bonifico su conto corrente bancario o postale e, quindi, attraverso strumenti tracciabili.
Ciò, in virtù di quanto stabilito dal Decreto 22 novembre 2019 del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), recante “Individuazione delle imposte e delle tasse da rimborsare mediante procedure automatizzate e determinazione delle relative modalità di esecuzione”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n. 11 del 15-01-2020).

Tali disposizioni, così come si afferma nel decreto, si rendono necessarie al fine di garantire un efficiente servizio al contribuente, considerando l’esigenza di avvalersi di un intermediario che assicuri, sia una capillare diffusione sul territorio nazionale che una gestione unitaria del rapporto con l’Amministrazione. Considerando, quindi, lo sviluppo di nuovi e più sicuri strumenti di pagamento, è opportuno modificare i termini e le modalità di esecuzione dei rimborsi alle persone fisiche, oggetto di procedure automatizzate di pagamento, attraverso il citato decreto.
È stata, quindi, ritenuta necessaria la modifica della disciplina dei termini e delle modalità di esecuzione dei rimborsi alle persone fisiche (prevista dal D.M. del 29 dicembre 2000).

I rimborsi – L’articolo 1 del suddetto decreto, stabilisce che l’Agenzia delle Entrate, mediante procedure automatizzate, dispone i rimborsi di tasse e imposte dirette e indirette, di propria competenza, risultanti dalla liquidazione delle dichiarazioni e delle istanze, sulla base di liste contenenti, per ciascun periodo e tipo d’imposta, in corrispondenza del singolo nominativo: le generalità dell’avente diritto, il numero di protocollo della dichiarazione o dell’istanza dalla quale scaturisce il rimborso e l’ammontare dell’imposta da rimborsare.
Sono fatte salve le diverse modalità di rimborso previste da specifiche norme.

Modalità di pagamento dei rimborsi – Come anticipato, il pagamento dei rimborsi avviene mediante bonifico su conto corrente bancario o postale. Il beneficiario comunica all’Agenzia delle Entrate le coordinate del conto corrente, bancario o postale, nonché le relative variazioni, da utilizzare per tutti i rimborsi da pagare al beneficiario medesimo.
In caso di mancata comunicazione delle coordinate bancarie o postali, così come precedentemente descritto, l’erogazione dei rimborsi alle persone fisiche avviene tramite titoli di credito a copertura garantita, emessi da Poste Italiane S.p.a.
Le operazioni di pagamento dei rimborsi fiscali tramite titoli di credito emessi da Poste Italiane S.p.a., costituiscono operazioni afferenti al servizio di tesoreria dello Stato, la cui esecuzione è affidata a Poste Italiane S.p.a.

Pagamento mediante accreditamento in c/c – Il pagamento dei rimborsi in questione, è eseguito dalla Banca d’Italia mediante bonifico sulla base degli elenchi forniti dall’Agenzia delle Entrate.
Le somme che le banche e Poste Italiane S.p.a. sono tenute a restituire alla Banca d’Italia, a fronte di bonifici non andati a buon fine, affluiscono automaticamente ai pertinenti capitoli di entrata del bilancio dello Stato.
Qualora il pagamento non sia andato a buon fine, l’Agenzia delle Entrate ne dà comunicazione al beneficiario, indicando le relative cause.

Pagamento dei rimborsi mediante titolo di credito – Per quanto concerne l’erogazione dei rimborsi alle persone fisiche che avviene tramite titoli di credito, prospettata in precedenza, l’articolo 4 del decreto stabilisce che, detto titolo, è emesso e inviato al beneficiario da Poste Italiane S.p.a., sulla base degli elenchi trasmessi dall’Agenzia delle Entrate. La somma può essere incassata presso tutti gli uffici postali, oppure versata sul conto corrente bancario o postale indicato dal beneficiario.
In caso di pagamento non andato a buon fine, l’Agenzia delle Entrate ne dà comunicazione al beneficiario indicando le relative cause.

Disposizioni transitorie – Un aspetto rilevante previsto dal decreto in commento, è quello relativo alle comunicazioni delle coordinate del conto corrente, bancario o postale: al fine dei pagamenti in questione, infatti, sono valide le comunicazioni delle coordinate del conto corrente (bancario o postale) inviate prima dell’entrata in vigore dello stesso decreto.
Sarà uno o più provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, ad approvare le ulteriori disposizioni di attuazione del decreto in commento.
Infine, è stabilito che, le disposizioni di tale decreto, hanno effetto per gli elenchi di rimborsi emessi a decorrere dal 1° gennaio 2020.

22 Gennaio, 2020

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