Contributi previdenziali: la sospensione è totale

Nella sospensione degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 rientrano anche quelli relativi alla quota a carico dei lavoratoriL’Istituto chiarisce così le istruzioni fornite in precedenza con la circolare del  12 marzo 2020, n. 37.

La circolare, in linea con il decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9 precisava che la quota a carico dei lavoratori, se trattenuta in busta paga dai datori di lavoro, doveva  essere versata entro le scadenze legali e non era  soggetta alla sospensione prevista dal decreto-legge 9/2020.

Tuttavia, l’aggravamento della situazioneha portato all’emanazione di un ulteriore decreto, il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 che intende favorire la posizione dei creditori di imposta, per cui il Ministero ha corretto la precedente approvazione sulla circolare  e   ritiene che la sospensione degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali comprenda anche la quota a carico dei lavoratori dipendenti.

Resta fermo l’obbligo di riversamento all’Istituto entro la data di ripresa dei versamenti in un’unica soluzione, senza applicazione di sanzioni e interessi, o mediante rateizzazione, fino a un massimo di cinque rate mensili dello stesso importo, senza applicazione di sanzioni e interessi a partire dal 1 giugno 2020, salvo ulteriori diverse disposizioni di legge.

La ripresa dei versamenti potrà avvenire anche mediante rateizzazione, fino ad un massimo di cinque rate mensili di pari importo, senza applicazione di sanzioni e interessi, a decorrere dal mese di maggio 2020. Entro la stessa decorrenza dovranno essere versate in unica soluzione le rate sospese dei piani di ammortamento già emessi.

In proposito  INPS ha annunciato nuove  istruzioni.

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