DL Liquidità: le nuove scadenze dei versamenti e quelle confermate

Il D.L. n. 23/2020, conosciuto come Decreto “Liquidità”, ha introdotto nuove proroghe e slittamenti di alcuni adempimenti fiscali. Si tratta del secondo intervento dopo la prima ondata di sospensioni prevista
dal Decreto “Cura Italia” (D.L. n. 18/2020) che era già intervenuto principalmente sui versamenti in scadenza a marzo, posticipandoli in maniera differenziata a seconda del tipo di contribuente e del territorio in cui ha sede.

Anche in questo caso, come già successo solo poche settimane fa, le sospensioni sono molto variegate e strettamente legate alle dimensioni aziendali in termini di ricavi dichiarati nel 2019.
Sono stabilite però alcune regole generali, che interessano tutti, salvo poche eccezioni che verranno descritte in seguito.
La sospensione ha per esclusivo oggetto:
a. le ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati (artt. 23 e 24, D.P.R. n. 600/1973);
b. le addizionali regionali e comunali IRPEF;
c. l’IVA;
d. i contributi previdenziali e assistenziali;
e. l’INAIL.
Tutti questi tributi, in scadenza ad aprile e maggio, sono rinviati al 30 giugno senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione oppure in 5 rate mensili.

Ciò premesso, ci sono tre eccezioni importanti

  • Sospensioni differenziate in base ai ricavi 2019
  • Le imprese che hanno fatturato nel 2019 più di 50 milioni di euro, devono dimostrare una flessione del fatturato di marzo e aprile di almeno il 50%;
  • Le imprese che hanno fatturato nel 2019 meno di 50 milioni di euro, per poter beneficiare della sospensione dei versamenti devono dimostrare una flessione di almeno il 33% del fatturato rispetto a marzo e aprile 2019
  • Sospensioni slegate dai ricavi 2019
    Le suddette sospensioni si applicano, senza tener conto dei ricavi 2019, anche:
  • a chi ha intrapreso l’attività dopo il 31 marzo 2019;
  • ai soggetti che hanno il domicilio fiscale o la sede legale o operativa nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza, purché, però, abbiano subito un calo del fatturato del 33% nei mesi di cui sopra.
  • Sospensioni confermate
    Restano confermate alcune sospensioni particolari previste dal precedente DL Cura Italia e quindi:
  • per i settori maggiormente colpiti dall’emergenza epidemiologica in atto (alberghi, ristoranti, turismo, trasporti) i versamenti di ritenute su redditi di lavoro dipendente, contributi INPS e INAIL in scadenza ad aprile sono effettuati entro il 1 giugno senza sanzioni e interessi oppure in 5 rate. L’IVA non è ricompresa in questa sospensione specifica e quindi si ritorna alla casistica generale (rinviata al 30 giugno se c’è un calo di fatturato);
  • per il mese di maggio 2020, per le associazioni sportive dilettantistiche la sospensione di ritenute e contributi, con versamento da effettuare entro il 30 giugno 2020 in unica soluzione o in 5 rate mensili.

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