Finanziamenti alle imprese: la bussola per orientarsi

Dopo l’avvio delle procedure per l’ottenimento della garanzia dello Stato da parte delle banche, in relazione ai finanziamenti per imprese e lavoratori autonomi in carenza di liquidità, per importi fino a 25.000 euro, garantiti al 100% dal Fondo centrale PMI, arriva la notizia dell’accordo tra la SACE S.p.A. e l’ABI per quelli “sopra soglia”.
Quanto dovranno aspettare gli imprenditori per avere accesso alla liquidità è un’incognita, in quanto i finanziamenti bancari richiedibili con garanzia di SACE e Fondo di garanzia sono in fase di partenza (nonostante si vociferi che i fondi siano già quasi esauriti per il Fondo di garanzia PMI).

Attenzione: Nell’ immediato le banche possono concedere solo gli importi sotto i 25.000 eurogarantiti al 100% dal Fondo PMI. Per quelli che prevedono la garanzia di SACE, sarà necessario attendere.
Le banche possono erogare il finanziamento senza attendere la conclusione dell’istruttoria del Fondo che non prevede alcuna valutazione del merito di credito. I finanziamenti possono avere durata massima di 72 mesi, con rimborso del capitale non prima di 24 mesi. 

Le due direttrici della “potenza di fuoco”
Il pacchetto delle garanzie per le imprese previsto dal Decreto “Liquidità” si divide in due grandi capitoli:

  1. il rafforzamento del Fondo di garanzia per le PMI, cui potranno accedere le imprese fino a 499 dipendenti;
  2. l’intervento di SACE (gruppo Cdp) per la copertura dei prestiti alle grandi imprese. 

Il punto di partenza è l’art.13 del Decreto Liquidità, il quale prevede che alle Piccole e Medio Imprese (PMI), ai lavoratori autonomi e alle imprese neo costituite possa essere concessa una garanzia per finanziamenti fino a 5 milioni di euro.
Non esiste pertanto un vincolo di esclusività (o si sceglie una forma di finanziamento oppure l’altra..). Ciò che cambia è solo il tipo di garanzia prestata e da chi viene prestata.

  • Per lavoratori autonomi e piccoli imprenditori, le banche potranno erogare i prestiti fino a 25.000 euro in automatico, senza aspettare il benestare del Fondo. Questi saranno garantiti al 100% e senza controlli preventivi sul merito del credito
    La definizione di piccola impresa è molto diversa nei parametri europei: si è considerati piccola impresa quando si hanno meno di 50 dipendenti ed un fatturato annuo fino a 10 milioni di euro
    Operativamente, per ottenere la garanzia, imprese e professionisti non possono presentare la richiesta direttamente al Fondo, ma devono rivolgersi a banche e Confidi che effettueranno la domanda. Per la richiesta alla banca va presentato il modulo “Allegato 4-bis”, relativo ai finanziamenti fino a un massimo di 25.000 euro.
    Attenzione: Se da un lato, la banca non deve attendere la conclusione dell’istruttoria da parte del gestore del Fondo per l’erogazione del finanziamento, d’altro canto, senza una comunicazione di presa in carico dell’istanza da parte del Fondo, ogni banca potrebbe essere esposta a un rischio: se, infatti, l’impresa avesse fatto richiesta dei finanziamenti a più istituti di credito contemporaneamente, le richieste successive alla prima sarebbero improcedibili e verrebbe meno la garanzia statale sugli importi erogati.
    Unica pecca: dato che il Fondo è limitato a una dotazione di 500 milioni, esso è ormai in esaurimento; fino al 24 aprile 2020, le domande pervenute erano 5.200 per un totale di finanziamenti richiesti pari a 115.321.739 di euro.
    È comunque possibile richiedere il finanziamento agli istituti di credito, assistito dalle “garanzie speciali da Covid-19”, che il Fondo centrale per le PMI può rilasciare fino al prossimo 31 dicembre 2020 nella misura del:
  • 90% in caso di richiesta di “garanzia diretta“
  • e nella misura del 100% in caso di richiesta di “riassicurazione”
  • con possibilità di portare al 100% anche la garanzia diretta, cumulando a quella del Fondo, l’ulteriore garanzia rilasciata da un Confidi, relativamente ai finanziamenti a favore di soggetti beneficiari con ricavi o compensi non superiori a 3.200.000 euro.

Per la richiesta va presentato il modulo: “Allegato 4” per “Garanzia diretta” e “Riassicurazione”, entrambi di 21 pagine.

Per i prestiti fino a 800.000 euro ci sarà sempre copertura al 100%, con il 90% garantito dallo Stato e la controgaranzia del 10% dei Confidi

Altre imprese
Per le altre imprese la garanzia arriverà da SACE.
Il finanziamento viene erogato in base a due specifici parametri del richiedente, cioè:

  • al 25% del fatturato totale registrato nell’esercizio 2019, risultante da:
    • bilancio depositato in CCIAA,
    • o dalla dichiarazione dei redditi trasmessa all’Agenzia delle Entrate,
    • o, qualora i precedenti documenti non fossero ancora disponibili, dal bilancio approvato, ma non ancora depositato,
    • o dalla dichiarazione dei redditi con impegno alla trasmissione telematica da parte del soggetto cui è stato conferito l’incarico per la predisposizione della dichiarazione, ma non ancora trasmessa all’Agenzia delle Entrate,
    • o da un prospetto contabile timbrato e firmato dal soggetto beneficiario finale o da un suo incaricato;
  • al doppio della spesa salariale annua del beneficiario per il 2019 o per l’ultimo anno disponibile, come risultante:
    • dalla relativa documentazione contabile (bilancio depositato in CCIAA o dichiarazione dei redditi trasmessa all’Agenzia delle Entrate) consegnata al soggetto richiedente.

Attenzione: Qualora l’ammontare del finanziamento da richiedere sia superiore alla misura massima che risulta sulla base dell’applicazione di entrambi i predetti parametri, è necessario attestare che l’operazione per la quale si richiede l’ammissione alla garanzia del Fondo rientra in un piano di copertura del fabbisogno del soggetto beneficiario finale per costi del capitale di esercizio

In sede di richiesta dei finanziamenti, sono le banche a scegliere quale canale attivare, richiedendo l’una o l’altra garanzia o, in alcuni casi, più d’una parallelamente.
Il problema è che le PMI devono, in questo dedalo di scelte, transitare per forza dal Fondo centrale di garanzia delle PMI, che sarà molto gettonato dalle micro imprese e dai lavoratori autonomi. Una volta saturate le garanzie del Fondo, le imprese possono percorrere la strada della garanzia SACE, che dunque anche temporalmente entrerà a regime con tempi più diluiti.


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