Coronavirus: quando spetta la detrazione Irpef per le spese di acquisto delle mascherine

Si analizzano queste disposizione in considerazione della futura dichiarazione dei redditi 2021 per le spese sostenute nel 2020.
Come previsto dall’art. 15 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, lettera c), i contribuenti (persone fisiche) possono detrarre dall’imposta lorda (Irpef) un importo pari al 19 per cento delle spese sanitarie, per l’importo che eccede euro 129,11.  

Tra le spese sanitarie, rientrano anche i cosiddetti dispositivi medici, voce nella quale – istintivamente – si potrebbe pensare rientrino automaticamente le mascherine o, per meglio dire, qualsiasi tipo di mascherina. 

Così in effetti non è, poichè le spese che danno diritto alla detrazione sono solo quelle riconosciute dallo stato italiano come “spese mediche” o spese per “dispositivi medici” che, tradotto, sarebbero solo quelli con marchio CE.
Data l’emergenza coronavirus, e la grave mancanza di dispositivi di protezione individuale, il Governo italiano ha autorizzato la provvisoria commercializzazione nel nostro paese di qualsiasi tipo di mascherina, anche di quelle non a marchio CE. Questo,se da un lato ci ha aiutato a fronteggiare l’emergenza, dall’altro non ci ha garantito il diritto alla futura detrazione della spesa.
Esistono diversi metodi per sapere con esattezza se un dispositivo di protezione acquistato nel 2020 potrà essere portato in detrazione nella dichiarazione dei redditi 2021.
1) Anzitutto si può consultare un elenco pubblicato sul sito del Ministero della Salute,nel quale vengono elencati tutti i dispositivi medici a marchio CE autorizzati
Elenco Ministero della Salute
2) Un aiuto ci viene dalla  Circolare n. 13/E del 31 maggio 2019  dell’Agenzia Entrate, nella quale si specifica che le spese per dispositivi medici devono chiaramente essere indicate nello scontrino “parlante” (quello con codice fiscale) rilasciato al cliente. In tutti questi casi viene scritta un’apposita sigla “AD“. Se c’è questa sigla sullo scontrino, allora la mascherina acquistata è sicuramente detraibile.
3) in mancanza di sigla AD, sarà onere del contribuente dimostrare che il dispositivo medico acquistato sia a norma.Anzitutto facendo riferimento all’allegato (reperibile qui sotto)
 allegato circolare AdE.pdf della Circolare 20E 2011 dell’Agenzia Entrate, che riporta l’elenco dei dispositivi medici più comuni.In caso contrario, sarà cura del contribuente conservare la documentazione che attesti la conformità del dispositivo alle norme di Legge.

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